CANI E TARTUFI: IL METODO MONDO CANE – UNI TARTUFO

Cani e tartufi formano un binomio naturale formidabile, tutti i cani sanno trovare i tartufi ed i tartufi crescono potenzialmente ovunque, proprio come… funghi 😉 , ma il cane va guidato dolcemente nella sua naturale inclinazione all’uso dell’olfatto dal suo proprietario e compagno di vita, esattamente come un figlio che crescendo deve imparare a scoprire il mondo circostante.

Se il tartufo è un prodotto della natura conosciuto fin da tempi antichi, tanto che tra i primi ad usarlo nell’alimentazione vi fu sicuramente il popolo dei Sumeri che già nel 3.500 a.C. lo mischiava ad altri vegetali quali orzo, ceci, lenticchie e senape, la cerca del prezioso alimento ha certamente subito una evoluzione importante con l’introduzione dei moderni concetti etologici nell’addestramento cinofilo.

Non sappiamo con certezza come il Faraone Cheope nel 2.600 a.c. ottenesse le decine di chili di tartufi che voleva cucinati con grasso d’oca per i suoi faraonici banchetti, sappiamo però che i concetti base di conduzione dei cani sono cambiati davvero molto negli ultimi anni ed è proprio sulla base di queste più consapevoli e moderne tecniche di addestramento etico che gli esperti di Mondo Cane e Uni Tartufo, l’Accademia Cinofila del Tartufo, hanno sviluppato le loro esclusive metodiche di addestramento che assecondando la naturale psicologia canina sono oggi particolarmente efficaci e sistematicamente applicate nei corsi da noi proposti.

IL MODERNO CANE DA TARTUFI SECONDO UNI-TARTUFO

Con lo speciale approccio di Mondo Cane – Uni Tartufo si ottengono i migliori risultati possibili dal proprio cane che attraverso questi metodi addestrativi diventa un perfetto, fedele e consapevolmente intraprendente compagno, infatti un cane da tartufi ben addestrato da professionisti preparati è un cane che ha imparato ad assecondare in modo del tutto naturale una serie di comandi di base che costituendo una vera e propria abitudine gli permettono di relazionarsi in tutta sicurezza con il mondo circostante pur rimanendo in continuo contatto con la sua guida umana, che al termine dell’addestramento non è più un semplice “padrone”, ma un tutt’uno con il proprio modo di essere.

Tutto ciò può sembrare una ovvietà od al contrario un po’ complicato generando la tendenza ad evitare un addestramento professionale, invece non lo è affatto e quasi sempre si scoprono i propri errori solo quando si è già sprecato inutilmente tempo e denaro in tentativi falliti o solo parzialmente efficaci ed è proprio per evitare tutto questo che la scelta senza indugio di una scuola come la nostra, che garantisce e certifica il risultato ottenuto, è fondamentale.

NON SOLO TARTUFI

Quando sentono affermare che vi sono cani il cui esclusivo scopo è la cerca dei tartufi i nostri esperti tendono a sorridere perché sanno che sia cane che proprietario sfruttano il loro esclusivo rapporto solo per una piccola percentuale sprecandone le grandi potenzialità, come se si decidesse di educare un apprendista solo per compiere una singola attività quando nel suo lavoro potrebbe sviluppare molti altri talenti collaterali in grado di rendere il suo prodotto finale migliore ed in continuo aggiornamento.

Sta infatti proprio nella sua naturale capacità di evolversi all’interno dei canoni principali di addestramento che il cane da tartufi riesce ad esprimere il meglio di se stesso, non solo cercando i tartufi come vuole la sua guida umana, ma, con il tempo, persino accompagnandola e guidandola a propria volta nella ricerca ottenendo una efficacia maggiore della sua attività, riducendone lo sforzo fisico e psicologico ed aumentandone il piacere complessivo in un misto piacevole di ludico ed altamente professionale.

Comprendere che un cane addestrato per la cerca dei tartufi rimane un cane normalissimo in grado di sviluppare un’affezione verso le persone identica a quella che svilupperebbe ogni altro cane, fa si che esso diventi un perfetto compagno di vita anche fuori dal bosco e dalle semplici “passeggiate” alla ricerca di tartufi, capace di coccolare e farsi coccolare, giocare con noi divertendosi e divertendoci e persino portarci il giornale al mattino o le ciabatte quando usciamo dalla doccia.

Appartiene ormai al passato l’idea che specializzare il cane ad una sola attività lo rende migliore, tutto ciò, in assenza di studi precisi, era forse dovuta alla convinzione che l’animale, in quanto tale, avesse limitate capacità cognitive ed una psicologia semplice e sottomessa a quella umana immaginando che l’addestratore migliore fosse colui che avendo avuto in precedenza altri cani con la propria esperienza e sensibilità poteva addestrarne altri.

Questo provocava invece una limitazione delle potenzialità del cane che in assenza di addestratori capaci di preparare davvero adeguatamente un cane da tartufi, rendeva l’impresa complessa e spesso infruttuosa che però veniva giustificata con l’errata spiegazione popolare che vi fossero cani o razze con attitudini naturalmente più spiccate di altri verso la ricerca del tartufo, mentre era proprio il metodo approssimativo a far immaginare ai trifulaù (i cercatori di tartufi) del passato che qualsiasi altro soggetto proposto al cane potesse distrarne l’attenzione dal suo scopo principale.

L’idea era tanto radicata che molti cercatori di tartufi obbligavano i propri cani ad una dieta quantitativamente povera perché sicuri che un cane affamato avrebbe cercato di alimentarsi cercando con maggiore decisione l’alimento prelibato e quindi con maggiori risultati.

Al contrario, oggi sappiamo con certezza che mentre esistono razze di cani con tendenze a personalità più o meno decise, sono un ambiente favorevole e condizioni di reciproca attenzione e fiducia che producono i maggiori risultati perché i cani ben trattati sono più naturalmente più propensi a ricompensarci con il loro affetto, fieri di mostrarci la loro bravura.

É proprio seguendo questa attuale migliore conoscenza etologica che i cercatori più aggiornati applicano metodiche moderne che non obbligano più i propri cani a trascorrere la maggior parte del loro tempo rinchiusi in un serraglio all’esterno delle abitazioni, concentrati sullo scopo come un utensile specializzato ad un unico compito, ma li fanno dormire rilassati in casa, nella propria cuccia e non raramente sui propri divani.

A parte l’uso dei divani, che resta un elemento discrezionale dei proprietari, un cane la cui efficacia complessiva è amplificata dalla sua tendenza collaborativa e fedeltà è esattamente il risultato che Mondo Cane è in grado di garantire al termine di un ciclo di addestramento con le proprie innovative metodiche, facendo si che un cane, qualche volta regalato o trovatello, diventi un compagno formidabile in grado non solo di andare efficacemente a tartufi nella notte con il suo conduttore, ma che non disdegna una gara di agility o una lezione di disc-dog nei weekend, un cane polivalente a tutto tondo addestrato con un metodo che prevede solo l’utilizzo mirato di carezze e speciali attenzioni che possono sembrare banali ai profani, me che sono in grado di generare risultati in passato nemmeno considerati possibili.

QUALCHE ANEDDOTO

Qualche volta è attraverso aneddoti o allegorie che il quadro diventa più chiaro, tutti ne abbiamo da raccontare e noi non facciamo eccezione, quelli descritti di seguito sono accaduti a Fulvio, il nostro responsabile accademico.

Una notte, durante una battuta in cerca di tartufi nei boschi con la sua cagnolina Trif, che pratica normalmente diverse altre attività oltre alla ricerca del tartufo, il nostro istruttore spostava distrattamente le chiavi dell’auto con cui era arrivato sul posto sperduto sulle colline in mezzo alla campagna da una tasca all’altra, facendole involontariamente cadere in un piccolo canale di scolo in secca attiguo ad un campo coltivato.

Così maldestramente lanciate queste finivano in un tubo di cemento in cemento abbastanza in profondità da impossibilitarne la raccolta, così. dopo averle illuminate e precisamente localizzarle, il nostro esperto addestratore ha fatto quello che sapeva fare meglio, ovvero utilizzare la fedeltà, le capacità e l’affetto del suo fedele cane per recuperarle.

Così, senza perdere altro tempo, richiamata Trif ed impartito dolcemente l’ordine di riporto indirizzato verso le chiavi da recuperare la cagnolina si infilava con facilità e sicurezza nell’apertura riportando con la bocca quello che sembrava ormai perso.

Il compito era nuovo, nessuno addestra un cane per infilarsi nei tubi a recuperare oggetti, ma la corretta educazione del cane aveva prodotto un immediato successo, risolvendo una situazione complicata che un vecchio trifulaù in possesso di un semplice strumento di ricerca non avrebbe potuto affrontare. Trif, invece, da buona amica, si era rivelata determinante anche in questa situazione.

Ma non è tutto qui, se questa era una situazione cercata in un momento di difficoltà durante una attività di cerca dei tartufi, in un altra occasione Tody, un altro cane di Fulvio, era stato iscritto ad una gara di agility e la mattina presto cane e conduttore erano usciti per una passeggiatina rilassante nel boschetto dietro casa prima di affrontare la giornata che sarebbe stata densa di attività e poteva generare un po’ di stress.

Passeggia, corri e gioca quando, improvvisamente, Tody si mette a scavare autonomamente con insistenza, attirando l’attenzione del padrone: all’interno del buco scavato un inaspettato e bellissimo tartufo bianco da circa un’etto e mezzo.

GRANDI RISULTATI

Questo è ciò che si può ottenere, un cane che passa facilmente da un’attività all’altra divertendosi con il suo affezionato umano, tartufi, riporto, agility e tutto quanto si può immaginare da un cane ed il tutto senza la minima violenza o coercizione, ma con un metodo esclusivo che attraverso la dolcezza mirata è in gradi di fornire risultati e soddisfazione reciproca migliore per animali e proprietari.

Questo è il cane moderno secondo noi di Mondo Cane Uni Tartufo: un cane spensierato e felice che svolge molteplici attività in modo totalmente sereno e che apprezza la vita come un’avventura al fianco del suo padrone, sia essa rappresentata da una gara cinofila amatoriale, da una scampagnata od una battuta nei boschi alla ricerca di tartufi.